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La tecnica
usata per costruire la fusoliera è quella del doppio guscio che
permette di avere una struttura simmetrica dell’oggetto;
ovviamente bisogna disporre di semiordinate, destre e sinistre,
ben lavorate. Nel mio caso , come già accennato, mi sono avvalso
della lavorazione a controllo numerico che mi ha permesso il
taglio del legno di balsa o di depron.
Dalla
foto,fig. 1, si può vedere come
sono state disegnate con programma Cad prima di essere tagliate;
sono evidenti le parti speculari di alcune ordinate.
fig.
1 (alcune ordinate della
fusoliera )
PROCEDURA:
Disporre su
un piano da lavoro, in abete o pino ben livellati, il disegno
delle due fiancate proteggendolo con un film di pellicola,
quella per alimenti, al fine di preservare il foglio di disegno
dall’eventuale sgocciolamento di colla usata per la saldatura
delle ordinate stesse; personalmente uso collante cianoacrilico
ma può essere usato qualsiasi altro tipo di collante. Il
contorno della fusoliera è realizzato in balsa da 4mm e
costruito sul disegno appoggiando opportunamente i pezzi già
tagliati a C.N.C.; avete presente un puzzle? Bene proprio in tal
modo saranno creati i contorni su cui incastrare le
semiordinate, destre e sinistre e quindi anche incollate, dopo
essersi accertati della giusta collocazione. Un gioco da
ragazzi…vi garantisco!

Osservando
bene il disegno si può vedere come il condotto ventola segue un
andamento lineare all’inizio, e devia successivamente verso
l’uscita restringendosi anche un po’. Ciò è ovviamente voluto e
studiato in fase di progetto.L’asse della fusoliera servirà come
riferimento per la giusta sistemazione delle ordinate che a loro
volta avranno dei riferimenti importanti per non sbagliarsi in
tale operazione. Il centro dell’ordinata infatti, evidenziata da
un piccolo segno, dovrà coincidere con l’asse del disegno. Più
facile a fare che a dire!Le semiordinate delle bocche laterali e
quelle centrali predisposte per sorreggere l’ala, saranno in
compensato, meglio di betulla da 2mm, come si può vedere dalla
foto in fig. 2

Un’ordinata
delle tante,presenta un prolungamento che altro non è se non il
longherone della semiala dell’F 104 che vedremo,
successivamente,come costruire. Notare i ponti di giunzione
della semiordinata che servono come riferimento per il
posizionamento della stessa sul disegno; ad incollaggio avvenuto
potremo farli saltare, tagliandoli, lasciando così completamente
libero l’arco circolare che rappresenta il condotto della
ventola. Fig.3

Come possiamo vedere da queste
immagini, le ordinate incollate al contorno della fusoliera,
sono allineate bene e presentano ancora i tratti di giunzione
che saranno fatti saltare, successivamente, per disporre la
copertura che rappresenterà il condotto o meglio , come in
questo caso, il semicondotto. Per questo tipo di copertura si può
usare sia il cartoncino tipo Bristol ( reperibile presso le
cartolibrerie ) sia il balsa da 0,8 mm opportunamente bagnato e
sagomato. Personalmente , trattandosi di modelli elettrici ,
propendo per la prima soluzione che ritengo sia anche meno
dispendiosa e più facile da sagomare, oltretutto è incollabile
con gli stessi collanti che si usano nel modellismo. Nella Fig.3
si può anche vedere come ho pensato di sistemare il bouden per
il passaggio del comando del profondità e come verrà montato il
servo dedicato a quest’ultimo; il servo in questo caso è bene
sia almeno un modello da circa 1 kg di coppia ( tipo HS 55) e
non meno dal momento che, alla velocità dell’aereo ,si richiede
uno sforzo rilevante per i movimenti.
Altra
cosa degna di nota è vedere come una parte del condotto non sia
rivestita con cartoncino , ciò perché proprio in quel punto sarà
posizionata la ventola che avrà ovviamente il suo condotto.
Ancora
un’immagine( Fig. 4) della semifusoliera sinistra che mostra
anche la semiala già incollata. Dal momento che questo reportage
sul modello l’ho realizzato per i modellisti interessati, posso
dire che l’operazione di montaggio della fusoliera richiede
pochissimo tempo e con ottimi risultati; lavorare poi il balsa,
per chi non l’avesse mai provato, è pur sempre una bella
soddisfazione!

Fig.4
ATTENZIONE!!
Nella foto è anche ben visibile
che due semiordinate sono praticamente accoppiate tra di loro
ciò è evidente in quanto l’aereo , successivamente sarà troncato
in due proprio lì. Tale sistema permetterà l’alloggiamento e la
manutenzione del gruppo ventola e motore.
Ora
passo a mostrare il metodo di ricopertura dei semigusci, che
forse rappresenta la fase più difficoltosa della costruzione,
dico forse perché molti non hanno mai provato questo tipo di
costruzione. Un ingrediente fondamentale a questo punto è la
pazienza, lavorare bene ora significa dare all’aereo la giusta
consistenza strutturale che vi garantisco è di vitale
importanza.
Dopo aver
tagliato una tavoletta di balsa da 2mm in tante striscioline
lunghe 1 m. e larghe 8mm, con l’opera certosina si coprirà tutto
il semiguscio usando, questa volta colla a presa lenta tipo
vinavil o simile, ancora fisso sul piano di lavoro; terminata
questa fase si passerà poi alla carteggiatura con carta vetrata
di grana grossa all’inizio per poi passare alla grana più fine.
Il balsa da 2mm si assottiglierà e sarà così possibile dare le
giuste curve al modello ( fig.5).
Fig.5

La fig.5
mostra come disporre le striscioline di balsa da 2mm. Notare poi
i due bordi di compensato che delineano longitudinalmente le
sagome delle prese d’aria anch’esse rivestite con i listelli.
Successivamente alla copertura anche una parte della bocca presa
d'aria verrà tagliata.

A
modello finito
le bocche laterali
saranno asportabili,come si vede da
questa foto. Notare come ho potenziato volutamente la presa
d'aria laterale per permettere una più che sufficiente entrata
d'aria, almeno quella richiesta dalla ventola.
A questo
punto, avendo rivestiti i due semigusci si può passare alla fase
di accoppiamento degli stessi con colla a lenta presa perché
sicuramente si dovranno fare dei piccoli aggiustamenti prima di
bloccarli in posizione; uso, per questo, dello scotch di carta
come è evidente dalla foto qui sotto. Come vedete l’ala sinistra
è già stata fissata alla fusoliera mentre la destra ancora no;
in questo tipo di aereo che prevede l’incollaggio delle ali,
bisogna fare moltissima attenzione all’allineamento delle
semiali per evitare inconvenienti in volo. L’ala destra quindi
sarà fissata successivamente all’accoppiamento dei semigusci.
Nell’ultima foto si delinea già la sagoma della capottina che
utilizzerò per realizzare lo stampo per la termoformatura.

Fig.6a
Fig.6b
Fig.6c
In queste foto scattate in fase
di lavorazione si potranno notare delle incongruenze volute per
meglio presentare la lavorazione; il condotto d’uscita ancora
non è stato completamente ricoperto nel suo interno e si vede
ancora un ponte di giunzione dell’ultima ordinata – la terza
foto evidenzia una modifica nel musetto che ho apportato al
disegno.
Ala
Materiali:
- balsa
da 1,5 mm
- balsa
da 2 mm
- balsa
da 6 mm
- colla
cianoacrilica
- colla a
lenta presa
Le ali si
possono costruire nei due modi che tutti conoscete: centinate e
in polistirolo rivestite.In questo report preferisco l’ala
centinata ma non disdegno la costruzione in polistirolo che a
conti fatti è una bella soluzione anche in termini di peso e
forse migliore in termini di robustezza.
Nel
package di cui parlavo all’inizio potrò fornire a scelta una
delle due soluzioni.
L’ala è
costruita su un piano di lavoro, preferibile di legno di abete o
pino ben piallato e dritto, protetto come sempre da un film di
pellicola di plastica; staccate le centine dalla tavoletta di
balsa ci preoccuperemo di posizionarle sul disegno e con le mani
di un bambino ( n.d.r. ) , nel senso della delicatezza
ovviamente, realizzeremo con poche operazioni e con l’ausilio di
alcuni spillini, le due semiali con i giusti svergolamenti che
si otterranno automaticamente.
Le foto sono
più illustrative delle parole!

Fig.7a
Fig.7b
Fig.7c Fig.7d
La
fig. 7c mostra chiaramente gli scassi sulla ricopertura
inferiore, necessari per incassare la semiala al longherone
dell’ordinata centrale. Ovviamente trattandosi, invece, di
un’ala in polistirolo lo scasso si troverà già fatto nel
polistirolo stesso ma nella stessa posizione.
Dopo
avere unito le ali alla fusoliera e aver controllato gli
assetti, cosa peraltro semplicissima e direi automatica, si può
passare alla fase di troncamento in due parti del modello.
Questa operazione richiede solo un po’ di pazienza e
determinazione visto che non è bello ….tagliare in due un
modello in costruzione!!

Fig.8
Fig.8a
Nella
fig. 8 si vede come il taglio dei due tronconi evidenzi i fori
che serviranno ad allineare l’accoppiamento dei due pezzi della
fusoliera tenuta in posizione stabile da 4 viti in plastica. Il
troncone anteriore mette in mostra anche lo spazio per la
ventola che potrà essere così posizionata e visionata
successivamente per eventuali controlli. E’ inutile dire che è
già programmato il sistema di bloccaggio della ventola stessa. L
fig. 8a mostra la prima fase della ricopertura con termoretraibile del modello.
Timone
Il timone
verticale come ho già detto deriva dall’accoppiamento delle due
fiancate di balsa da 4 mm di conseguenza risulta molto robusto e
di spessore di 8mm; questo sopporterà bene il timone orizzontale
tutto mobile fatto di balsa da 6mm , azionato dal microservo
dedicato. Osserviamo insieme la foto:

Fig.9
In questa foto si vedono i
particolari legati al movimento del timone orizzontale mobile,
già ricoperto con termoretraibile. Il suo movimento risulta
molto preciso grazie ad un sistema di incernieramento fatto con
tubicini di carbonio affogati e incollati nel balsa; la
squadretta non si vede perché è posta nella faccia inferiore.
In quest’altre
foto vediamo come sono state realizzate le taniche alari in
plastica e come le stesse verranno bloccate all’estremità alari.

Fig.10
Fig.10a
Le taniche
sono termoformate su stampo di legno duro e composte da due
parti che saranno successivamente incollate tra di loro. Ogni
tanica avrà già stampato lo scasso su cui inserire le alette
orizzontali e verticali di depron tagliato a cnc.All’estremità
alare c’è invece un terminale di legno di betulla, su cui verrà
avvitata la tanica stessa. Il tutto risulta molto stabile e
preciso nei movimenti senza giochi alcuni.
Alcune
foto del modello .


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