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Caratteristiche del modello:

 

  Lunghezza 98 cm    
  Apertura Alare 43 cm

50 cm(con taniche alari)

 
  Superficie Alare 7,7dmq 9 dmq ( con taniche alari )  
  Peso a vuoto 380 gr.    
  Carico Alare

74 gr/dmq (il carico è stimato su un peso complessivo, del modello, di 670 gr.)

 
         
 

A corredo del modello:

 Ventola tipo Vasafan    65

 Motore Brushlees serie 400

 Variatore adeguato alle caratteristiche di assorbimento elettrico del motore

 Batterie LiPo, almeno 3 in serie ( 3S 1 P )

 Microservi: 2 per gli alettoni e 1 per il profondità

 Microricevente

 

 
 

Seguitemi!

Come promesso intendo mostrarvi il modo costruttivo che ho usato per realizzare il modello che tanto mi sta a cuore.

Questa volta mi sono avvalso dell’aiuto di una fresa a controllo numerico che, dopo averla acquistata , mi ha impegnato moltissimo nel suo utilizzo anche per il fatto che ho dovuto imparare e migliorare l’uso di un programma Cad per i disegni in DXF, trasformati poi in un linguaggio adatto alla lavorazione con la macchina di taglio vera e propria.

 E’ inutile dire quanta fatica c’è voluta per realizzare il modello e quanto materiale sprecato e tempo impiegato per l’operazione di realizzazione e di messa a punto dello “ Spillone”.

Come ho anticipato a qualche amico, è da molto che dedico il mio interesse modellistico a questo modello, forse sei anni e ogni volta che ne realizzo uno, come quello che ho già fatto sia in depron, vedi MODELLISTICA INTERNATIONAL che in fibra di vetro, vedi VOLO ELETTRICO, mi sembra di ricominciare daccapo e da zero come se l’esperienza precedente non fosse servita a nulla!!

Questa volta però sono molto soddisfatto perché potrò realizzare, con relativa semplicità, molti cloni del modello e addirittura, forse non subito, farne qualche versione di dimensioni maggiori e con materiali più leggeri del balsa. Per questo motivo posso disporre di tutti i pezzi per la costruzione e fornirli a chi fosse interessato a costruirselo; il tutto, comprensivo di disegni sarà contenuto in un Package.

 

 
 

La FUSOLIERA.

 

Materiali usati

·         balsa da 4mm

·         balsa da 2mm

·         compensato di betulla da 2 e 3 mm

·         colla cianoacrilica rapida

·         colla a lenta presa tipo vinavil

·         cartoncino tipo Bristol

 

 
 

La tecnica usata per costruire la fusoliera è quella del doppio guscio che permette di avere una struttura simmetrica dell’oggetto; ovviamente bisogna disporre di semiordinate, destre e sinistre, ben lavorate. Nel mio caso , come già accennato, mi sono avvalso della lavorazione a controllo numerico che mi ha permesso il taglio del legno di balsa o di depron.

Dalla foto,fig. 1, si può vedere come sono state disegnate con programma Cad prima di essere tagliate; sono evidenti le parti speculari di alcune ordinate.

fig. 1 (alcune ordinate della fusoliera )

PROCEDURA:

Disporre su un piano da lavoro, in abete o pino ben livellati, il disegno delle due fiancate proteggendolo con un film di pellicola, quella per alimenti, al fine di preservare il foglio di disegno dall’eventuale sgocciolamento di colla usata per la saldatura delle ordinate stesse; personalmente uso collante cianoacrilico ma può essere usato qualsiasi altro tipo di collante. Il contorno della fusoliera è realizzato in balsa da 4mm e costruito sul disegno appoggiando opportunamente i pezzi già tagliati a C.N.C.; avete presente un puzzle? Bene proprio in tal modo saranno creati i contorni su cui incastrare le semiordinate, destre e sinistre e quindi anche incollate, dopo essersi accertati della giusta collocazione. Un gioco da ragazzi…vi garantisco!

 

Osservando bene il disegno si può vedere come il condotto ventola segue un andamento lineare all’inizio, e devia successivamente verso l’uscita restringendosi anche un po’. Ciò è ovviamente voluto e studiato in fase di progetto.L’asse della fusoliera servirà come riferimento per la giusta sistemazione delle ordinate che a loro volta avranno dei riferimenti importanti per non sbagliarsi in tale operazione. Il centro dell’ordinata infatti, evidenziata da un piccolo segno, dovrà coincidere con l’asse del disegno. Più facile a fare che a dire!Le semiordinate delle bocche laterali e quelle centrali predisposte per sorreggere l’ala, saranno in compensato, meglio di betulla da 2mm, come si può vedere dalla foto in fig. 2

 

Un’ordinata delle tante,presenta un prolungamento che altro non è se non il longherone della semiala dell’F 104 che vedremo, successivamente,come costruire. Notare i ponti di giunzione della semiordinata che servono come riferimento per il posizionamento della stessa sul disegno; ad incollaggio avvenuto potremo farli saltare, tagliandoli, lasciando così completamente libero l’arco circolare che rappresenta il condotto della ventola. Fig.3

 

         

Come possiamo vedere da queste immagini, le ordinate incollate al contorno della fusoliera, sono allineate bene e presentano ancora i tratti di giunzione che saranno fatti saltare, successivamente, per disporre la copertura che rappresenterà il condotto o meglio , come in questo caso, il semicondotto. Per questo tipo di copertura si può usare sia il cartoncino tipo Bristol ( reperibile presso le cartolibrerie ) sia il balsa da 0,8 mm opportunamente bagnato e sagomato. Personalmente , trattandosi di modelli elettrici , propendo per la prima soluzione che ritengo sia anche meno dispendiosa e più facile da sagomare, oltretutto è incollabile con gli stessi collanti che si usano nel modellismo. Nella Fig.3 si può anche vedere come ho pensato di sistemare il bouden per il passaggio del comando del profondità e come verrà montato il servo dedicato a quest’ultimo; il servo in questo caso è bene sia almeno un modello da circa 1 kg di coppia ( tipo HS 55) e non meno dal momento che, alla velocità dell’aereo ,si richiede uno sforzo rilevante per i movimenti.

Altra cosa degna di nota è vedere come una parte del condotto non sia rivestita con cartoncino , ciò perché proprio in quel punto sarà posizionata la ventola che avrà ovviamente il suo condotto.

Ancora un’immagine( Fig. 4) della semifusoliera sinistra che mostra anche la semiala già incollata. Dal momento che questo reportage sul modello l’ho realizzato per i modellisti interessati, posso dire che l’operazione di montaggio della fusoliera richiede pochissimo tempo e con ottimi risultati; lavorare poi il balsa, per chi non l’avesse mai provato, è pur sempre una bella soddisfazione!

 

Fig.4

ATTENZIONE!!

Nella foto è anche ben visibile che due semiordinate sono praticamente accoppiate tra di loro ciò è evidente in quanto l’aereo , successivamente sarà troncato in due proprio lì. Tale sistema permetterà l’alloggiamento e la manutenzione del gruppo ventola e motore.

 Ora passo a mostrare il metodo di ricopertura dei semigusci, che forse rappresenta la fase più difficoltosa della costruzione, dico forse perché molti non hanno mai provato questo tipo di costruzione. Un ingrediente fondamentale a questo punto è la pazienza, lavorare bene ora significa dare all’aereo la giusta consistenza strutturale che vi garantisco è di vitale importanza.

Dopo aver tagliato una tavoletta di balsa da 2mm in tante striscioline lunghe 1 m. e larghe 8mm, con l’opera certosina si coprirà tutto il semiguscio usando, questa volta colla a presa lenta tipo vinavil o simile, ancora fisso sul piano di lavoro; terminata questa fase si passerà poi alla carteggiatura con carta vetrata di grana grossa all’inizio per poi passare alla grana più fine. Il balsa da 2mm si assottiglierà e sarà così possibile dare le giuste curve al modello ( fig.5).

     Fig.5 

La fig.5 mostra come disporre le striscioline di balsa da 2mm. Notare poi i due bordi di compensato che delineano longitudinalmente le sagome delle prese d’aria anch’esse rivestite con i listelli. Successivamente alla copertura anche una parte della bocca presa d'aria verrà tagliata.

 

 A modello finito le bocche laterali saranno asportabili,come si vede da questa foto. Notare come ho potenziato volutamente la presa d'aria laterale per permettere una più che sufficiente entrata d'aria, almeno quella richiesta dalla ventola.

A questo punto, avendo rivestiti i due semigusci si può passare alla fase di accoppiamento degli stessi con colla a lenta presa perché sicuramente si dovranno fare dei piccoli aggiustamenti prima di bloccarli in posizione; uso, per questo, dello scotch di carta come è evidente dalla foto qui sotto. Come vedete l’ala sinistra è già stata fissata alla fusoliera mentre la destra ancora no; in questo tipo di aereo che prevede l’incollaggio delle ali, bisogna fare moltissima attenzione all’allineamento delle semiali per evitare inconvenienti in volo. L’ala destra quindi sarà fissata successivamente all’accoppiamento dei semigusci. Nell’ultima foto si delinea già la sagoma della capottina che utilizzerò per realizzare lo stampo per la termoformatura.

 

   

Fig.6a                                              Fig.6b                                             Fig.6c

In queste foto scattate in fase di lavorazione si potranno notare delle incongruenze volute per meglio presentare la lavorazione; il condotto d’uscita ancora non è stato completamente ricoperto nel suo interno e si vede ancora un ponte di giunzione dell’ultima ordinata – la terza foto evidenzia una modifica nel musetto che ho apportato al disegno.

 Ala

        Materiali:

  • balsa da 1,5 mm
  • balsa da 2 mm
  • balsa da 6 mm
  • colla cianoacrilica
  • colla a lenta presa

 Le ali si possono costruire nei due modi che tutti conoscete: centinate e in polistirolo rivestite.In questo report preferisco l’ala centinata ma non disdegno la costruzione in polistirolo che a conti fatti è una bella soluzione anche in termini di peso e forse migliore in termini di robustezza.

Nel package di cui parlavo all’inizio potrò fornire a scelta una delle due soluzioni.

L’ala è costruita su un piano di lavoro, preferibile di legno di abete o pino ben piallato e dritto, protetto come sempre da un film di pellicola di plastica; staccate le centine dalla tavoletta di balsa ci preoccuperemo di posizionarle sul disegno e con le mani di un bambino ( n.d.r. ) , nel senso della delicatezza ovviamente, realizzeremo con poche operazioni e con l’ausilio di alcuni spillini, le due semiali con i giusti svergolamenti che si otterranno automaticamente.

Le foto sono più illustrative delle parole!

 

   

Fig.7a                                Fig.7b                               Fig.7c                               Fig.7d

 La fig. 7c mostra chiaramente gli scassi sulla ricopertura inferiore, necessari per incassare la semiala al longherone dell’ordinata centrale. Ovviamente trattandosi, invece, di un’ala in polistirolo lo scasso si troverà già fatto nel polistirolo stesso ma nella stessa posizione.

 Dopo avere unito le ali alla fusoliera e aver controllato gli assetti, cosa peraltro semplicissima e direi automatica, si può passare alla fase di troncamento in due parti del modello. Questa operazione richiede solo un po’ di pazienza e determinazione visto che non è bello ….tagliare in due un modello in costruzione!!   

          

   

Fig.8                                                               Fig.8a

 Nella fig. 8 si vede come il taglio dei due tronconi evidenzi i fori che serviranno ad allineare l’accoppiamento dei due pezzi della fusoliera tenuta in posizione stabile da 4 viti in plastica. Il troncone anteriore mette in mostra anche lo spazio per la ventola che potrà essere così posizionata e visionata successivamente per eventuali controlli. E’ inutile dire che è già programmato il sistema di bloccaggio della ventola stessa. L fig. 8a mostra la prima fase della ricopertura con termoretraibile del modello.

Timone

 

Il timone verticale come ho già detto deriva dall’accoppiamento delle due fiancate di balsa da 4 mm di conseguenza risulta molto robusto e di spessore di 8mm; questo sopporterà bene il timone orizzontale tutto mobile fatto di balsa da 6mm , azionato dal microservo dedicato. Osserviamo insieme la foto:

 

Fig.9

                     In questa foto si vedono i particolari legati al movimento del timone orizzontale mobile, già ricoperto con termoretraibile. Il suo movimento risulta molto preciso grazie ad un sistema di incernieramento fatto con tubicini di carbonio affogati  e incollati nel balsa; la squadretta non si vede perché è posta nella faccia inferiore.

 In quest’altre foto vediamo come sono state realizzate le taniche alari in plastica e come le stesse verranno bloccate all’estremità alari.

           

        Fig.10                                                           Fig.10a

Le taniche sono termoformate su stampo di legno duro e composte da due parti che saranno successivamente incollate tra di loro. Ogni tanica avrà già stampato lo scasso su cui inserire le alette orizzontali e verticali di depron tagliato a cnc.All’estremità alare c’è invece un terminale di legno di betulla, su cui verrà avvitata la tanica stessa. Il tutto risulta molto stabile e preciso nei movimenti senza giochi alcuni.

 Alcune foto del modello .

    

 

 

     
 

Il modello in fibra monoblocco

come da kit

 
     
       
         
       
         
       
 

ISTRUZIONI DI ASSEMBLAGGIO


 


 

Le poche cose da fare per assemblare questo kit sono di fondamentale importanza ma, di una semplicità estrema quindi un'operazione alla portata di quasi tutti i modellisti. Forse il volo risulta più adatto a modellisti con un “ pollice” allenato....ma con l'aiuto di un giroscopio che controlli l'asse di rollio ( quindi il comando degli alettoni), anche il modellista normale può permettersi di provare l'adrenalina pura!!!

Il Kit si compone di pochi pezzi in quanto quasi tutto è già posizionato in laboratorio dal costruttore e, le figure sono alquanto esaustive.

Si comincia con i due tronconi della fusoliera e precisamente con l'inserimento degli spinotti di riferimento in carbonio da 4mm . Dopo aver praticato i fori con un trapanino, secondo i riferimenti evidenti, si incollano questi tondini solo dalla parte del troncone posteriore ocoda.

 

Personalmente preferisco lasciare libera la superficie del troncone fusoliera anteriore per lavorare facilmente il foro portaventola.

I due tronconi quindi potranno combaciare perfettamente ed essere uniti saldamente fra di loro con delle semplicissime viti auto filettanti che verranno avvitate e svitate con un cacciavite abbastanza lungo, dopo aver praticato dei foro come si vede dalla figura.


 

Per quanto riguarda l'ala e in particolare il posizionamento dei servi per gli alettoni, consiglio di usare 2 hitec 55 da 9 gr. Per singolo alettone.

L'alettone è già predisposto e incernierato con peel play da stampo quindi l'unica operazione da fare è tagliarli alle estremità e forzare un po' la piegatura per agevolarne il movimento . Nella foto sono visibili i copriservi che non sono nel kit.

Le prese d'aria in fibra di vetro sono solo da inserire nelle bocche della fusoliera e una volta incollate ad hoc dovranno essere lavorate con una fresa per essere aperte anteriormente. Serviranno per una buona respirazione della ventolina elettrica. Controllare ovviamente che la destra sia inserita nella bocca della fusoliera relativa, prima di incollare definitivamente.

La sistemazione del piano orizzontale prevede più di un'operazione come di seguito:


 

1- la preparazione per l'inserimento del particolare in vetronite che fungerà da squadretta per il movimento del piano stesso. Dove indicato dalla matita si dovrà praticare l'asportazione del materiale di fibra del canale.

2- l'inserimento della squadretta di vetronite, così.


 

3- liberato il passaggio del direzionale per il tirante in acciaio armonico da 1mm ( non compreso nel kit ) che dalla squadretta si ancorerà al servo.....     

 

potremo dire di aver terminato tutte le operazioni di assemblaggio.


 

A questo punto non ci rimane che da inserire i condotti fatti ad hoc per la nostra ventola ( non compresa nel kit ) e passare a sistemare i componenti radio, giroscopio, batterie ecc nel vano sottopancia della fusoliera.

 

Queste operazioni dovranno essere eseguite nel rispetto del BARICENTRO del modello che si trova dove indicato dalla matita. Questo punto è contrassegnato da stampo e quindi visibile.

 


 

 
     
         
         
         
         
         

 

 

                  

                       

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Ultimo aggiornamento:  15-12-08