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Carrelli
retrattili per modelli elettrici anche di Depron
di Romeo Volpe
Da molto
tempo mi frullava nella mente l’idea di realizzare dei carrelli
retrattili per i miei aerei jet e, spesso riponevo nel cassetto
“ cerebrale “ l’opera, convinto che un giorno o l’altro avrei
trovato il modo di costruirli.
A volte poi,
pensavo che forse la soluzione migliore era di acquistarli già
belli e pronti per l’installazione ma….. ogni volta mi imbattevo
nel dilemma: meglio quelli meccanici o ad aria?
Niente,
nessuno dei due tipi soddisfacevano le mie esigenze in quanto
tutti e due i tipi risultavano sempre laboriosi per
l’installazione su modelli leggeri e di ridotte dimensioni; la
ricerca poi di carrelli piccoli ma robusti, a dire il vero, è
risultata vana anche girovagando sul web ; i costi poi…!
Il mio
ideale doveva soddisfare una serie di proprietà tra cui:
-
essere particolarmente leggeri ma robusti quindi non di
plastica
-
essere gestibili e di facile applicazione senza tiranti o
tubicini e serbatoi da sistemare qua o là
-
essere riparabili all’occorrenza
-
avere massima garanzia delle aperture e chiusure
Armi e
bagagli come si suol dire, ho cominciato a buttare giù qualche
schizzo su carta per poi ripassarlo al CAD ma ogni volta ,
immancabilmente, non ricavavo un ragno dal buco! Prova e riprova
ed ecco che realizzo l’idea del carrello elettrico ma più che
arrovellarsi con ingranaggi vari ho scelto la via più semplice
per i movimenti : un servo per ogni unità. In tal modo alla
ricevente arriverà una sola spinetta a Y o a tre cavi ( nel
primo caso per il biciclo nel secondo per il triciclo). Semplice
no? Inoltre per chi ama la riproduzione possiede una radio
trasmittente con la funzione Delay allora vedrà aprire e
chiudere lentamente i propri carrelli.
Non vi dico
quante volte però ho dovuto rivedere i disegni dopo aver
realizzato con la mia fresa CNC i pezzi da rifare ( …è lo
scotto di chi ama inventare!!) e quante volte sono stato sul
punto di abbandonare l’idea ma, oggi, devo dire, con
soddisfazione posso disporre i carrelli retrattili su tutti i
miei modelli e anche sui modelli in depron dove l’ala è
realizzata a tavoletta. Pensate a quanti modelli in depron tipo
Spitfire o altri della seconda guerra mondiale si possono
rendere carrellabili; li ho perfino sistemati sul mio F 104
Profile , sull’Hot Spot e sull’MB 339 in fibra come potete
vedere dalle foto in allegato.
Prima di
concludere queste poche righe vorrei dire che con pochi grammi
di struttura, si riesce a sopportare le sollecitazioni di
decolli e atterraggi di modelli del peso del Kg e oltre.
CARATTERISTICHE
Peso singolo
carrello, senza gamba e ruota 15 gr
Materiale
vetronite e alluminio
Servo
dedicato
tipo XT-Atom da 3,5 gr.
Dimensioni
massime 52 mm x 47
mm
Spessore
12 mm
Utilizzo
Modelli in fibra e depron
Disponibilità
Biciclo e Triciclo
  
Fig.1
le foto mostrano le varie posizioni, aperta e chiusa.Semplici da
montare su ali in depron a tavoletta, basta dello scotc e il
gioco è fatto!
  
Fig.2
l'applicazione nelle ali dell'MB 339 in fibra.
 
Fig.3
le parti costituenti l'unità operativa integrata di servo "
nano"
  
Fig.4
l'applicazione sull'F 104 di depron
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