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L’aeromodellismo al servizio della Vulcanologia
Si aprono nuovi interessanti
scenari nel campo delle osservazioni scientifiche e dei
rilievi.
E’ possibile
utilizzare strumenti per il rilevamento dei parametri
ambientali direttamente all’origine dei fenomeni? Ebbene
pare proprio di si.
Alcuni giorni fa,
un’equipe scientifica di cui fanno parte ricercatori
dell' I.N.G.V., assieme a tecnici ed esperti, con
il supporto e la collaborazione del Dott. Romeo Volpe
aeromodellista affermato di Latina, appartenente al gruppo
GAL operante in località Bgo Sabotino dove è ubicata la
pista di volo, si è recata sulle falde dello Stromboli per
sperimentare un modo nuovo di prelevare campioni delle
emissioni vulcaniche direttamente e senza l’ausilio di
operatori in quota ma grazie all’utilizzo di aeromodelli
appositamente attrezzati.
Il Dott. Jacopo
Taddeucci, vulcanologo, il Dott. Giuseppe Di Stefano,
elettronico , il Dott. Alfonso Fernandez Davilla, Biologo,
il Dott. Ulrich Kueppers, vulcanolo, ed il Dott. Volpe,Biologo,
sotto l‘egida dell’Istituto Nazionale di Geofisica e
Vulcanologia di Roma, hanno raggiunto l’isola di Stromboli
per sperimentare questa tecnica innovativa per il prelievo
di campioni di gas e ceneri vulcaniche con l’ausilio di
aeromodelli radiocomandati ed appositamente modificati nella
struttura e negli accessori per detto uso.
La possibilità di
usare un tale sistema discende da una fitta serie di studi
ed incontri nel corso dei quali si è valutato assai
positivamente la possibilità di procedere a prelievi di
campioni anche durante il corso di fenomeni vulcanici senza
mettere a rischio la vita degli scienziati e con il
vantaggio di poter raggiungere ogni punto o quasi della
massa emessa.
Il contatto tra
gli scienziati ed il Dott. Romeo Volpe è nato casualmente a
seguito dei contatti che lo stesso ha ormai da qualche
tempo con uno dei ricercatori.
Attraverso le
pagine informatiche di un sito web “ www. romeovolpe.it” ,
ha potuto apprezzare le qualità tecniche degli aeromodelli
che il Dott. Volpe costruisce artigianalmente e
personalmente e ne ha considerato la concreta possibilità
d’utilizzo come vettore di contenitori per la raccolta di
campioni di emissioni gassose e di ceneri sospese al di
sopra dei crateri vulcanici.
L’esperienza si è
svolta presso il cratere centrale dello Stromboli, in
località Pizzo sopra la Fossa, dove l’equipe ha posto
il campo base per il volo degli aeromodelli.
Sono stati
compiuti tre voli utilizzando aeromodelli a propulsione
elettrica appositamente modificati nella struttura per
accogliere contenitori a chiusura ermetica per la raccolta
dei campioni.
Durante i tre
voli, in parte ostacolati dalle non favorevoli condizioni
ambientali, il comportamento degli aeromodelli è stato
incoraggiante e, a parte alcune piccole modifiche e gli
inevitabili adeguamenti che sicuramente il Dott. Volpe
attuerà e che discenderanno dalla collaborazione con i
ricercatori, la spedizione ha raccolto una notevole massa di
dati che contribuiranno a consolidare questa collaborazione
senz’altro insolita ma che si offre ad un panorama
notevolmente ampio di occasioni.
Si è aperta una
nuova strada alle osservazioni scientifiche? Certamente
si.
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